Il Territorio di Casalbuono

/Il Territorio di Casalbuono
Il Territorio di Casalbuono 2016-03-30T16:25:19+00:00

Scarica il PDF con la presentazione del Territorio di Casalbuono


Visualizzazione ingrandita della mappa

casalbuono fbk3

Casalbuono fu fondato dai profughi della distrutta Cesariana, stazione romana situata sulla via denominata da alcuni Aquilia, da altri Popilia. Nel 410 d.c. venne distrutta dai Visigoti. Fu ricostruita 500 anni dopo ed ubicata a 5 miglia dall’attuale abitato (nelle contrade Acquabianca-Varco del Carro-Chiesiola e Civitella) ma venne nuovamente distrutta dai Saraceni.

Il Casale o Casalnuovo (casale nuovo) dal quale trae origine Casalbuono (denominazione acquisita nel 1863) nacque come casale di Montesano Sulla Marcellana (con denominazione Casalnuovo di Cadossa, feudo appunto di S. Maria di Cadossa).

Il casale fu distrutto ai tempi di re Manfredi e ricostruito da Carlo d’ Angiò il quale, per favorirne la ricostruzione, esentò gli abitanti per alcuni anni dal pagamento delle tasse.

Il centro del Paese è stato attraversato da CARLO V° nel 1534, da truppe francesi nel 1806, da forze borboniche nel 1848, da Carlo Pisacane e i suoi 300 nel 1857, da Giuseppe Garibaldi e i mille nel 1860 (Garibaldi pernottò nel palazzo del signor Francesco Sabatini ora “Palazzo Romanelli”), dai Tedeschi , dagli Inglesi e dagli Americani durante la guerra (1940-1943).

Casalbuono può essere definita la “porta sud” della provincia di Salerno.

Infatti, situato a confine con la Lucania, è tappa obbligata per chi percorre la S.S. n. 19 “delle calabrie”, una delle arterie stradali principali italiane (almeno fino agli anni ’70), alternativa all’autostrada A3 SA-RC da cui si può ammirarne il paesaggio.

casalbuono fbk4

È raggiungibile appunto attraverso l’A3 con uscita Padula-Buonabitacolo, per chi viene da nord, uscita Lagonegro nord per chi viene da sud.

Immerso nel verde del Parco Nazionale del “Cilento e Vallo di Diano” fa parte dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia ed è conosciuto come paese del “fagiolo”, prodotto di eccellenza e qualità e di cui si celebra la sagra il 13 e 14 agosto.

Il territorio si caratterizza per i percorsi naturalistici (ippovia-pista ciclabile) lungo il fiume Calore, per la salubrità dell’aria, buona cucina ed inoltre, per la vicinanza alle località balneari (costa di Maratea, Palinuro, Sapri e costa cilentana), raggiungibili in mezz’ora.

Nel Borgo, inoltre, è possibile ammirare, il Castello Baronale (XV secolo) recentemente restaurato, la Chiesa Madre (XII secolo), palazzo “Romanelli” (soggiorno di Garibaldi), e i caratteristici vicoli tipici dei borghi medievali.